Capire il dolore

Spiegare l’osteoartrosi

L’osteoartrosi è una delle cause più comuni di dolore muscolo-scheletrico. Scopri maggiori informazioni sulle sue cause e come alleviarla.

Che cos’è l’osteoartrosi?

L’osteoartrosi, conosciuta anche come artrosi, colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Essa rappresenta infatti una fra le principali patologie dell’età adulta.
Il modo in cui l’osteoartrosi può influire sulla tua quotidianità può variare. Ad alcuni, causa solo sintomi lievi (ad esempio dolore e rigidità) che vanno e vengono, mentre ad altri può causare problemi costanti e gravi. Tutte le articolazioni possono esserne colpite ma è più comune a livello delle ginocchia e delle mani.

Quali sono le cause dell’osteoartrosi?

Nelle articolazioni sane, la cartilagine ricopre l'estremità delle ossa che vi si incontrano.
Questo materiale gommoso consente all’articolazione di muoversi in modo fluido fungendo da cuscinetto, o ammortizzatore, tra le ossa. Le cartilagini sono infatti tessuti molto importanti che riducono l’attrito fra le ossa. Nell'osteoartrosi la cartilagine è lesionata o consumata, causando dolore e rigidità dell’articolazione.

Infatti l’osteoartrosi è una malattia degenerativa "da usura". Tuttavia, questo non vuol dire che colpisca solo le persone anziane. Pur essendo vero che l’osteoartrosi è più comune oltre i 65 anni, può presentarsi a qualsiasi età e spesso insorge intorno ai 45 anni circa, soprattutto a carico di articolazioni sottoposte a paticolare stress o a mal funzionamento.

Spiegare le osteoartriti

L’osteoartrosi peggiora progressivamente nel tempo fino a diventare cronica. Se l’osteoartrosi inizia a peggiorare, le ossa possono iniziare a sviluppare delle formazioni chiamate speroni oppure rompersi, e frammenti di ossa e cartilagine possono staccarsi e fluttuare nell’articolazione. Nelle fasi finali dell’osteoartrosi, siccome la cartilagine presente nelle articolazioni è consumata, le ossa collegate iniziano a sfregare l’una contro l’altra, comportando danni ossei e maggiore dolore. Infine, i movimenti dell'articolazione interessata possono diventare molto difficili e dolorosi.

Quali sono i sintomi?  

I sintomi dell’osteoartrosi variano, in base alle articolazioni interessate e alla gravità dell’insorgenza. Alcuni dei sintomi più comuni dell’osteoartrosi includono:

  • Rigidità delle articolazioni, indolenzimento, gonfiore e dolore
  • Percezione di schiocchi e sfregamenti quando si muove l’articolazione
  • Diminuzione delle funzioni e limitata capacità di movimento dell'articolazione
  • Debolezza e perdita muscolare intorno all'articolazione colpita
  • Speroni ossei
  • Articolazioni più grandi e “nodose” del solito

Se soffri di osteoartrosi alle articolazioni delle ginocchia, potresti avere la sensazione che stiano per “cedere” o avrai difficoltà a raddrizzare le gambe. È probabile che l’osteoartrosi colpisca entrambe le ginocchia a meno che non sia una conseguenza di una lesione o di una patologia precedente che ha interessato solo un ginocchio.

Se soffri di osteoartrosi alle mani, potresti sviluppare degli speroni ossei nella parte finale delle articolazioni. Questo può rendere le articolazioni delle tue dita rigide, doloranti e talvolta deformate, e quindi compiere attività come scrivere al computer o suonare il piano può causare dolore. L’osteoartrosi di solito interessa la base del pollice e le articolazioni delle dita.

La sintomatologia dolorosa dell’artrite è solitamente diurna, con un peggioramento verso il pomeriggio-sera e un’attenuazione durante la notte e il riposo.

Chi è a rischio?

Ci sono diversi fattori che aumentano le probabilità di sviluppare l’osteoartrosi, tra cui:

  • Obesità – essere in sovrappeso aumenta il carico su articolazioni come le ginocchia, e questo può comportare un’usura più rapida dell’articolazione. Ecco perché il rischio di sviluppare l’osteoartrosi al ginocchio è maggiore per le donne in sovrappeso rispetto alle donne non obese, mentre per gli uomini in sovrappeso il rischio è ancora maggiore. Tuttavia, l’obesità può contribuire ad aumentare il rischio di altri tipi di osteoartrosi.
  • Sesso – le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare l’osteoartrosi rispetto agli uomini, specialmente dopo i 50 anni.
  • Età – il rischio di sviluppare l’osteoartrosi aumenta con l’invecchiamento.
  • Lesioni alle articolazioni – se subisci una lesione alle articolazioni in un incidente o mentre fai sport, hai maggiori probabilità di sviluppare l’osteoartrosi in quell'articolazione, anche se la lesione si è verificata anni prima.
  • Lavoro – se il tuo lavoro comporta sollecitazioni ripetute su una particolare articolazione, per esempio se devi usare le mani tutto il giorno per scrivere a computer o per tagliare i capelli, hai maggiori probabilità di sviluppare l’osteoartrosi a causa dell’uso eccessivo di quell'articolazione.
  • Patrimonio genetico – alcune persone ereditano la tendenza a sviluppare l’osteoartrosi.
  • Alterazioni congenite – se sei nato con delle articolazioni malformate o prive di cartilagine hai maggiori probabilità di sviluppare l’osteoartrosi.

Altri disturbi associati all’osteoartrosi

Molto spesso chi soffre di artrosi può incorrere in altre malattie, come ad esempio l’osteoporosi. Mentre l’artrosi colpisce le articolazioni, l’osteoporosi colpisce il nostro sistema scheletrico, indebolendone le ossa e favorendo così possibili traumi e fratture.
Un’altra malattia che può presentarsi è l’artrite, in particolare l’artrite reumatoide. Si tratta di un’infiammazione dolorosa scatenata dal nostro sistema immunitario che colpisce le cartilagini e le estremità delle ossa.

Diagnosticare e gestire l'osteoartrosi

Il tuo medico può diagnosticare l’osteoartrosi dopo aver esaminato l’articolazione o le articolazioni interessata/e. Potrebbe consigliare anche esami diagnostici per immagini, analisi di laboratorio, o indirizzarti ad uno specialista per ulteriori terapie, il quale potrà fornirti una corretta diagnosi del tuo problema e suggerirti il trattamento migliore per te.
La terapia tradizionale si basa sul controllo del dolore e un trattamento molto utile è quello con l’acido ialuronico. Unire un trattamento farmacologico alla riabilitazione e a terapie fisiche come la fisioterapia può essere utile per rallentare la progressione della malattia.
Sebbene i farmaci antinfiammatori siano utili per alleviare il dolore più intenso causato dall’artrosi, non bisogna farne un uso prolungato per i possibili effetti collaterali. Un uso elevato di cortisone, ad esempio, può causare l’osteoporosi.
Quando l’artrosi è ormai in fase avanzata può essere necessario ricorrere all’intervento chirurgico, ovvero la sostituzione dell’articolazione logorata con una protesi artificiale.

Trattamenti e prevenzione

Non essendoci cure per l’osteoartrosi la prevenzione rimane la medicina migliore.
Ricordati sempre di prenderti cura di te stesso/a e di focalizzarti sul miglioramento.
Ci sono molti tipi di trattamenti contro l’artrosi che possono aiutarti a mantenerti in forma permettendoti di vivere una vita piena e attiva.
Le seguenti misure sono importanti e costituiscono i principali obiettivi nella gestione dell’osteoartrosi:

  • Migliorare la funzionalità dell'articolazione
  • Mantenere un peso corporeo sano
  • Controllare il dolore
  • Adottare uno stile di vita sano
  • Svolgere attività fisica anche lieve, ma regolare, per mantenere in esercizio le articolazioni.

Una dieta sana ed equilibrata e il controllo del peso sono molto importanti per tutti, ma soprattutto per chi soffre di osteoartrosi. Infatti, mantenendo un peso corporeo corretto (o perdendo i chili in eccesso) non si affaticano le articolazioni, in particolare quelle delle ginocchia e dei fianchi.
Il nostro corpo è progettato per muoversi.
Il fatto che possediamo più di 600 muscoli ne è un segno evidente. Fare esercizi regolari, muoversi e camminare ti aiuteranno a combattere la comparsa dell’osteoartrosi e a mantenerti sano e in forma, qualunque sia la tua età.
Un fisioterapista potrà consigliarti una serie di esercizi da fare a casa o in palestra.
Potresti anche dover cambiare alcune abitudini scorrette o che inducono stress nella tua vita.
Il tuo medico o terapisti esperti potranno consigliarti e darti aiuti pratici, fornendoti informazioni riguardo a dispositivi e attrezzature che potrebbero migliorare il tuo stile di vita.

Combattere il dolore

II farmaci che gli esperti consigliano per combattere i dolori dell’artrosi, soprattutto delle mani o delle ginocchia, sono quelli a base di paracetamolo e gel topici contenenti antinfiammatori non steroidei (FANS) che aiutano a combattere l’infiammazione venendo assorbiti direttamente dalla pelle.
Voltaren Emulgel è un trattamento topico utile nei casi di artrite lieve alle ginocchia o alle dita. Il suo principio attivo non steroideo e antinfiammatorio (FANS) chiamato diclofenac inibisce la sintesi delle prostaglandine (acidi del corpo che causano dolore e infiammazione). Diminuendo la loro quantità, il dioflenac allevia il dolore e riduce l’infiammazione.
Se i dolori causati dall’artrosi divampano, puoi associare al trattamento topico anche un trattamento orale a base di paracetamolo. Se hai già provato questo tipo di terapia ma ancora non stai bene, il tuo dottore potrebbe prescriverti dei farmaci più forti a base di oppioidi.

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